Skip to content Skip to footer

Fucking Good Art

27.00

Fucking Good Art (best students hungry dirty lesson) nasce da un pranzo conviviale tra Marco Cingolani e dodici suoi ex allievi, trasformato in una lezione collettiva sull’arte, la memoria e la libertà creativa. La mostra, a cura di Antonio Grulli con Manuela Parrino, celebra la trasmissione tra maestro e studenti, la comunità artistica e la pittura come spazio di dialogo e crescita condivisa.

Informazioni aggiuntive

Autore/i

,

Genere

Publisher

Anno di Pubblicazione

2025

Pagine

90

ISBN

979-12-210-9694-1

Lingua

Italiano e Inglese

Formato

Libro Cartaceo

Spedito da

Descrizione

Descrizione

Fucking Good Art (best students hungry dirty lesson) nasce da un gesto semplice e conviviale: un pranzo.
Il 6 settembre 2025, U-Art-P ha invitato Marco Cingolani – il Professore – e dodici artisti, suoi ex allievi all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e all’Accademia di Brera di Milano, a ritrovarsi attorno a una tavola nella sede dell’associazione, The Place a Bergamo.

Tra piatti, appunti e ricordi, la conversazione si è trasformata in una vera e propria lezione a più voci: si è parlato di pittura, di ironia, di memoria, del tempo lungo dell’apprendimento e della libertà che nasce dal lavoro condiviso.
 Come scrive Manuela Parrino nel catalogo della mostra, “più che un tavolo, era un piccolo laboratorio in equilibrio tra briciole e appunti. L’arte non si interrompe mai, nemmeno a tavola.”
Da quell’incontro prende forma la mostra, a cura di Antonio Grulli con la collaborazione di Manuela Parrino, che riunisce le opere di Marco Cingolani e dei suoi allievi: Andrea Mastrovito, Eleonora Mariani, Emilio Gola, Erik Saglia, Ermanno Brosio, Gabriele Napoli, Giorgio Bernasconi, Marco Paleari, Marco Pio Mucci, Martina Cassatella, Roberto De Pinto e Victoria Stoian.

Un progetto che riflette sul valore della trasmissione, della comunità e della pratica artistica come gesto collettivo.
“Ogni artista uscito dal suo atelier è differente da tutti gli altri”, scrive Antonio Grulli. “Cingolani sa far emergere da ciascuno una visione dell’arte che corrisponde anche a un’anima.”

Fucking Good Art racconta così la continuità di un dialogo tra maestro e allievi, tra generazioni e linguaggi, dove la pittura diventa ancora una volta un modo per stare insieme, interrogarsi e crescere.

Recensioni (0)

Ti potrebbe interessare…

Go to Top
E-mail
Password
Conferma Password
Fucking Good Art
27.00